Notiziario Aziendale – N.20 – Dicembre 2017

Il termine “VDA” è un acronimo che frequentemente risuona nel gergo lavorativo quotidiano delle realtà aziendali inserite nella filiera di fornitura Automotive. Diversi, infatti, sono i riferimenti a norme VDA identificabili durante l’acquisizione di nuovi progetti, come usuali ormai sono gli audit condotti in accordo a questo standard.

Per poter meglio comprendere quanto si celi dietro tale acronimo è necessario fornire alcune definizioni:
– VDA (Verband Der Automobilindustrie):
è l’associazione che raggruppa i principali costruttori auto tedeschi ed i loro fornitori;
– QMA, (Qualitätsmanagement Ausschuss):
è il comitato di gestione della qualità di cui fanno parte VDA, tutti i costruttori di primo impianto e i loro fornitori;
– QMC (Qualitäts Management Center):
è l’organo esistente dal 1997 che, sotto la guida di Heinz-Günter Plegniere, opera con lo scopo di definire strategie e metodi per la qualità nel settore automotive, fino a plasmare il futuro dei sistemi di gestione della qualità nell’industria automobilistica.

Negli ultimi trent’anni le case automobilistiche hanno spinto fortemente nella direzione della definizione di strumenti e requisiti che, oltre a quanto già stabilito dalla IATF 16949, sostenessero la filiera di fornitura.
Per rispondere a tale richiesta, VDA ha emesso diversi standard di riferimento che fornissero linee guida complete per consentire alle aziende l’ingresso alla “supply chain” delle case madri tedesche. Tra questi standard il più conosciuto e applicato è sicuramente quello noto alle aziende come VDA 6.3.

La VDA 6.3 (Process Audit for Product Development Process/Serial Production – Service Development Process/Providing the Service) rappresenta un requisito indispensabile per poter perseguire i seguenti obiettivi:
– Fornire direttamente il primo impianto (entrare nella catena di fornitura dei Car Maker);
– Incrementare la qualità dei prodotti realizzati;
– Mantenere un elevato standard qualitativo all’interno dell’azienda attraverso il miglioramento continuo dei processi.
Il Mercato Automotive ha identificato nella VDA 6.3 lo schema lineare, oggettivo e dal risultato comparabile, internazionalmente riconosciuto per la conduzione degli audit di processo con lo scopo di:
– Monitorare e migliorare i propri processi interni;
– Valutare potenziali nuovi fornitori;
– Monitorare e sviluppare fornitori esistenti.

Interseals Srl intende perseguire tali obiettivi in modo efficace e continuativo. A tale scopo il Quality Manager di Interseals, Paolo Colosio, ha ottenuto la qualifica ufficiale VDA QMC di:
“Process Auditor VDA 6.3 (2016)”,
per la conduzione di audit di processo di prima, seconda e terza parte, superando con successo l’esame scritto e orale svoltosi a Torino presso ANFIA in data 06 ottobre 2017 (Certificate No. P-6.3-1710-B-20471).

Ufficio Stampa

Interseals Srl